DIKSHA

Un’energia che accelera il risveglio di coscienza

 

Diksha (o deeksha ) è un termine sanscrito che può essere tradotto con “trasferimento di energia”: è un mezzo per trasferire energia attivando un processo neurobiologico nel cervello.
Ponendo le mani sulla testa di chi riceve, per circa un minuto, viene ridotta l’attività dei lobi parietali e aumentata quella dei lobi frontali della corteccia cerebrale, la parte del cervello che svolge alcune funzioni “superiori”, specifiche degli esseri umani, rispetto ad altre parti (il cervello rettiliano e il cervello mammaliano) che condividiamo con gli altri animali. Questo comporta una serie di trasformazioni nel mondo di percepire il mondo, di percepire noi stessi e gli altri e di conseguenza può portare anche ad avere atteggiamenti e comportamenti diversi.

dikshaIn particolare, si è indotti a poco a poco a superare il senso di “separazione” tra noi e la realtà che ci circonda (senso che è ovviamente funzionale al nostro “stare nel mondo” come esseri umani ma che ci impedisce di sentirci come invece siamo, parte di un tutto e una fra le tante espressioni di questo tutto). Il senso di unità attivato dal Diksha ricevendo il Diksha, ognuno può sentire cose diverse, perché questa energia agisce da “acceleratore” o “amplificatore” di quello che ognuno è ed è in grado di ricevere in quel momento. Si può provare uno stato di unità con altre persone, di pace e amore senza un motivo specifico, di gioia e gratitudine verso l’esistenza. Qualcuno è indotto a provare esperienze più profonde, qualcuno ha degli “insight” o intuizioni qualcuno sente di poter migliorare o guarire i propri rapporti interpersonali. Qualcuno non sente nulla: e va bene così, è dov’è nel qui e ora.
Si può ricevere il Diksha più e più volte per rafforzare e consolidare il proprio processo, psicologico e spirituale diventando più sensibili a questa energia e percependola di più.
E questo, a prescindere da quanto uno abbia lavorato su di sé a livello psicologico e spirituale.
Il Diksha “lavora” in ognuno secondo il suo percorso e a seconda della sua “apertura”. In termini spirituali, il Diksha è un dono che attiva la nostra capacità di essere in contatto con il Divino nel senso più ampio del termine: con l’ineffabile, con il tutto con l’infinito, con l’esistenza, con l’essenza… o come vogliamo chiamarlo. E quindi anche con il Dio o il maestro della religione o della visione spirituale in cui uno è cresciuto: con Gesù o Buddha o Allah o Krishna o Jahwè…, o con qualsiasi altro Dio della nostra fede. Ogni persona ha una parte divina dentro di sé: anche chi non la sente, non la percepisce, non ci crede.
La cosa interessante è proprio la possibilità di “risvegliare” il contatto con questa parte, risvegliando la percezione di un “qualcosa” che spesso è del tutto inspiegabile, indescrivibile, indicibile.
La mente razionale ha difficoltà ad accettare questa parte e ha bisogno di definirla, di darle dei contorni, dei limiti, di concettualizzarla. Va bene: purché vediamo con onestà che è solo un modo possibile di vedere le cose, e che ce ne sono altri, solo apparentemente contradditori.
L’Oneness Diksha arriva dalla “visione” di due indiani, Sri Bhagavan e Sri Amma, marito e moglie, che hanno fondato la Oneness University o Università dell’Unità, in un’area rurale circa 70 km a nord di Chennay (ex Madras). Sono riconosciuti come “avatar” del risveglio di coscienza.
Avatar è un termine della tradizione indiana che può essere tradotto con “manifestazione” e riferito a un essere umano indica che è un maestro, una persona particolarmente dotata e ispirata rispetto a un certo campo della vita (e che, sempre nella tradizione indù che riconosce la reincarnazione nel percorso di evoluzione spirituale, è venuta sulla Terra incarnandosi proprio per manifestare e diffondere quella qualità).
Sotto questo punto di vista, si può dire che Gesù è stato un avatar dell’amore universale, Socrate della conoscenza di sé, ma anche che Mozart lo è stato della musica, Dante della poesia, Einstein della fisica e così via.

 

NOTA BENE: Tutte le tecniche contenute in questo sito consistono nell’interpretazione dello stato energetico e globale della persona. Non comportano valutazioni diagnostiche di tipo medico, non costituiscono cure o terapie mediche. Esse sono un sostegno collaborativo e non intendono assolutamente sostituirsi all’azione del medico curante.

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