SOUTRA432 – Il Metodo

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SOUTRA432 è un Metodo e un insieme di Tecniche e Strumenti che hanno come scopo l’espansione della consapevolezza e la profonda trasformazione di sè.

SOUTRA432, infatti, non è terapia ma è rivolto persone che vogliono aprirsi a visioni sempre più ampie, risvegliare la propria consapevolezza e che, all’interno di questo processo, possono realizzare piccole e grandi trasformazioni nella loro vita.
Uno degli strumenti di SOUTRA432 sono i file audio. Essi si avvalgono di antiche e moderne conoscenze sui suoni e sugli stati meditativi; possono essere un insieme di vari elementi variamente combinati, ognuno dei quali agisce a un livello particolare:

 

MUSICA A 432HZ

Affinché anche chi è meno esperto di musica possa comprendere la scelta dell’utilizzo dei suoni a 432 Hz, è utile fare proprie alcune conoscenze di base.

Hertz: suoni e musica sono generati da vibrazioni e l’ unità di misura è l’ Hertz, abbreviato Hz. Ad esempio, quando una corda di chitarra viene pizzicata il suono che percepiamo è dato dal numero di oscillazioni al secondo. Più il suono è acuto, più il numero di oscillazioni al secondo della corda è alto, cioè più numerosi sono gli Hz.

Accordatura: è intesa come sistema di intonazione col quale vengono accordati i singoli strumenti musicali. Per accordare uno strumento e poi, ad esempio, tutti gli strumenti di un’orchestra, i musicisti si basano per convenzione sulla nota LA. Affinché un violino suonato in Italia e un violino suonato in Giappone emettano le stesse identiche note, devono essere accordati sulla base di un LA che sia lo stesso tono ovunque.

Diapason: è lo strumento scientifico utilizzato in tutto il mondo che emette la nota LA, vibrante alla stessa frequenza. Grazie ad esso, la stessa musica viene suonata alla stessa intonazione dal violinista italiano e dal violinista giapponese.

Risonanza: è una legge della fisica. La RISONANZA è il fenomeno che permette il trasferimento di energia da un sistema fisico a un altro, per cui un sistema oscillante è in grado di assorbire energia da una sorgente esterna in modo particolarmente efficiente ad una o più frequenze ben precise. Il diapason è a tutti gli effetti un sistema oscillante, ed è pertanto possibile sperimentare facilmente il fenomeno di risonanza utilizzandone due: percuotendo uno dei due diapason si potrà costatare che il secondo comincia anch’esso a vibrare “per simpatia”, senza essere percosso. Dunque, l’intonazione standard della musica al giorno d’oggi è sul LA a 440 Hz. Ciò significa che tutta la musica che ascoltiamo, di qualsiasi genere, sia essa dal vivo o da album musicali e file mp3, è intonata a 440 Hz.

Ma non à sempre stato così, basti sapere che gli antichi strumenti ad arco e a tastiera, come viole, violini, clavicembali, ecc., sono stati costruiti per un’accordatura non superiore ad un LA tra i 427 e i 435 cicli al secondo. La “corsa all’acuto” è iniziata in tempi recenti. Nel 1884 il Governo italiano dell’epoca emise un decreto per la normalizzazione del diapason ad un La di 432 vibrazioni, che era stato richiesto da Giuseppe Verdi e dai musicisti italiani riuniti in congresso a Milano nel 1881. Il decreto è conservato al Conservatorio G. Verdi di Milano. “… Io pure sono d’opinione con lei che l’abbassamento del corista (il LA) non toglie nulla alla sonorità ed al brio dell’esecuzione; ma dà al contrario qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto….”, scriveva Verdi in una lettera alla commissione musicale del Governo.

Va sottolineato che la corsa all’acuto iniziò invece con l’adozione unilaterale di un La più alto (440 cicli) da parte delle bande militari russe ed austriache nell’800, e che tale diapason, pur non avendo alcuna giustificazione scientifica o basata sulle leggi delle voce umana, fu in seguito accettato per convenzione a Londra, nel 1939, anno, come è noto, in cui culminarono gli eventi che portarono all’epoca nazista e allo scoppio della seconda guerra mondiale.

E così, da allora, l’intonazione è rimasta, ratificata ufficialmente e definitivamente nel 1953. Ebbene, è cresciuto negli ultimi anni un movimento musicale che sostiene la necessità di riportare il diapason dagli attuali 440 Hz ai 432 sulla base di motivazioni di carattere storico, armonico e fisico, trovando che questa intonazione esprima un maggior grado di armonia con i processsi della natura e della vita, e produca effetti benefici sulla fisiologia degli ascoltatori, sugli aspetti emotivi e mentali compresi.

Le cellule suonano

I dati relativi a questa scoperta sono emersi in tempi recenti nell’ambito di un progetto di ricerca che ha coinvolto l’Università della California e l’Università di Bologna.

Riportiamo qui la trascrizione di parte di una interessante intervista al Prof. Carlo Ventura, direttore del Laboratorio di Biologia molecolare e Bioingegneria delle cellule staminali presso l’Istituto di Cardiologia dell’Università di Bologna rintracciabile in internet:

“(Come fanno le cellule a suonare? – intervistatore) Quando noi guardiamo una cellula,dna troviamo alcuni organuli all’interno, un nucleo che contiene il DNA e abbiamo una sorta di impalcatura all’interno della cellula stessa che è fatta di tubuli, di filamenti. Queste strutture non stanno ferme, pulsano e vibrano di continuo. Le vibrazioni non sono altro che oscillazioni meccaniche e se queste oscillazioni cadono in un ambito di frequenze che l’orecchio umano può sentire, parliamo di suoni.

(La cosa curiosa è che non siamo solo noi a sentire questi suoni, le cellule stesse sentono i suoni di chi gli sta accanto – intervistatore). Sì, si tratta del fenomeno della Risonanza: se qualcosa vibra e tocca qualcos’altro che ha una sua oscillazione intrinseca, naturale, i due sistemi cominciano a vibrare assieme. Quindi la vibrazione non è altro che una sorta di vibrazione meccanica, e passa da una cellula all’altra in maniera molto rapida.

(Quindi è anche un modo in cui le cellule comunicano in modo molto più rapido rispetto a quello dei segnali chimici che abitualmente si scambiano …. intervistatore). Esatto … Una cellula ha un DNA, dei geni che funzionano, che sintetizzano DNA messaggero che diventa proteina, la proteina diventa struttura, diventa funzione, diventa metabolismo, ecco tutto questo è vita …”

Quindi, tornando a noi, la domanda che sorge è questa: considerando la legge fisica di risonanza, ne consegue che con il suono può essere influenzato il funzionamento della cellula, ovvero la forma stessa della materia?

L’interessante intervista al Prof. Ventura si conclude infatti con la descrizione del prossimo traguardo che i medici si sono posti nel proseguo di questa ricerca: se il suono può influire in maniera determinante sui meccanismi vitali della cellula, il prossimo passo sarà trovare le frequenze che possono modificarli in modo intenzionale, che possono ad esempio indurre una cellula che si trova allo stato indifferenziato a diventare una cellula del cuore, o del fegato, del cervello e così via. 

Ovvero, gli scienziati stanno utilizzando il suono per dare forma alla materia, biologica in questo caso!!! … dna-lucenaturalmente allo scopo di creare rigenerazione e guarigione! Potenza del suono! Potrà a questo punto essere più evidente l’importanza di ascoltare e immergere la nostra biologia in suoni capaci di mettere in risonanza il nostro essere con frequenze armoniche e benefiche!

Attualmente la ricerca di musicisti, compositori, scienziati visionari ed esperti di energie sottili, che sono coloro che più hanno studiato e indagato l’argomento molto prima dei scienziati pionieri di cui si parlava in precedenza, ha indicato l’accordatura a 432 Hz come generatrice di frequenze armonizzanti.

 

Cosa dicono i musicisti/investigatori?

E’ assodato che nell’universo tutto è energia in vibrazione. Ogni particella subatomica, atomo, struttura molecolare, cellula e organo del corpo, vibrano ad una determinata frequenza. Essere sintonizzati e armonizzati con le vibrazioni naturali in cui siamo immersi è intuitivo sia una condizione per il ben-essere per l’essere umano. Discostarsi e andare in dissonanza è una condizione di disarmonia che può avere ricadute a vari livelli. La musica è, anche se non lo pensiamo spesso, una vera e propria scienza, che basa le sue fondamenta su leggi matematiche e fisiche incontrovertibili.

vetrataLa musica a 432Hz si basa sul numero 8, e ne rappresenta un multiplo. Salendo di cinque ottave, cioè percorrendo cinque volte sette note della scala, si arriva a un Do di 256Hz, scala in cui il “LA” ha una frequenza di 432Hz non di 44oHz. Suonando il “DO” a 256Hz, per il principio delle armoniche (secondo cui a un suono prodotto si aggiungono multipli e sottomultipli di quella frequenza), anche i DO delle altre ottave cominceranno a vibrare per “simpatia”, facendo risuonare naturalmente la frequenza di 8Hz.

Ecco perché il corista a 432 oscillazioni al secondo è definito “ diapason scientifico”.

  • intorno agli 8Hz il cervello si trova in onde alfa/theta, lo stato di profondo rilassamento, di rigenerazione e di massima ricettività.Il 432Hz equilibra gli emisferi cerebrali portandoli al balance
  • 8Hz sembra corrispondere alla frequenza della replicazione della doppia elica del DNA
  • 8Hz circa, è la frequenza media fondamentale del pianeta terra nota come “risonanza di Schumann” I 432Hz sono in correlazione con la sublime proporzione aurea, considerata la rappresentazione della legge universale dell’armonia e con la spirale logaritmica di Fibonacci (materiale di approfondimento facilmente reperibile in web).

Esempi di sperimentazioni:

1. Interessanti spunti provengono dalla vita e dalle esperienze di Maria Renold, una pianista e ricercatrice sonica. Nel suo libro “Intervalli, Scale, Toni e concerti con pitch C= 128Hz” espone il suo esperimento ripetuto più volte con musica con la nota Do accordata a 261,656 = La 440Hz e Do a 256Hz = La 432Hz. La musicista annota le reazioni del suo pubblico dando concerti a 440 e 432Hz nella medesima serata: ella riporta che quando suonava a 440Hz il pubblico era più nervoso, assumeva perfino toni aggressivi e la musica risultava più brillante. Quando invece il medesimo pianoforte veniva intonato seguendo la regola del LA a 432Hz, gli stessi ascoltatori, nuovamente invitati ad assistere al medesimo concerto, rimanevano questa volta piacevolmente colpiti ed entusiasti, la musica veniva percepita con suoni meno spigolosi e più eterici, stimolando il sistema parasimpatico e un senso di leggerezza. Gli ascoltatori riferivano che con il 432Hz la musica sembrava essere non localizzabile, il suo centro non definibile e sembrava riempire la stanza in cui era suonata, mentre il 440Hz era percepito come direzionale o lineare e diretto come laser alla testa.

2. La cantante e compositrice Flavia Gallega insieme a un suo collega musicista, hanno svolto alcuni test con il tonografo (vedi Cimatica), uno strumento che consente di osservare come si sposta e si distribuisce una polvere su una superficie per effetto di un suono o di una musica. Essi hanno verificato che, effettivamente, i mandala sonici che si generano a 432Hz sono completi e ben delineati, mentre in 440Hz si rompono, si frammentano e perdono la precisione dei dettagli (video facilmente rintracciabili su Youtube)

Cimatica

Dunque, le cellule vibrano, come tutto l’Universo; la vibrazione è nel tutto e le vibrazioni possono modificare la materia. Ernst Chladni, giurista, musicista e fisico tedesco, contemporaneo di Mozart, pubblicò nel 1787 i risultati delle sue ricerche e sperimentazioni, ovvero “Scoperte sulla teoria dei suoni”. In questo lavoro pionieristico Chladni gettava le basi della futura scienza dell’acustica, la scienza del suono. In modo particolare egli studiò l’effetto generato dalle onde acustiche sulla sabbia. Essa, al suono del violino, si conglomerava in diverse forme geometriche. Questa fu la prima dimostrazione “scientifica” che indicava chiaramente come il suono interagisse con la materia.

Lo studio dell’interazione tra suono e materia ebbe ulteriori impulsi solo intorno al 1960, quando il il medico, fisico e musicista tsvizzero Hans Jenny riprese gli studi di Chladni e diede vita ad una nuova scienza, la cimatica, ossia lo studio delle forme d’onda. Uno degli esperimenti di Hans Jenny consiste nello stendere una polvere sottile di licopodio su una lastra metallica. Quando su questa lastra viene proiettata una vibrazione sonora, le particelle di licopodio si assemblano originando una forma corrispondente alla frequenza sonora.

Hans Jenny fu particolarmente impressionato da un’osservazione: imponendo una vocalizzazione in antico sanscrito, come l’OM (conosciuto dagli induisti e buddhisti come il suono della creazione e corrispondente al Verbo, al Logos della Bibbia occidentale) la polvere di licopodio da lui utilizzata rispondeva alle vibrazioni sonore generando un cerchio con un punto centrale, simbolo con il quale le antiche popolazioni indiane rappresentavano lo stesso mantra OM (Aum). Analogo esperimento con le lingue moderne, non produsse alcun risultato.

Nel web posso essere reperite molte informazioni a riguardo e su youtube potrai trovare video di molte sperimentazioni. A tal proposito ti segnaliamo un video molto affascinante https://www.youtube.com/watch?v=Q3oItpVa9fs

 

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