Strumenti Suono-Vibrazionali

Nella cultura dominante occidentale prevale il concetto di “fare Musica” e non quello di “essere Suono”.
Fare musica,  soprattutto per chi inizia lo studio di un strumento musicale, vuol dire prevalentemente ginnastica per l’emisfero cerebrale sinistro,  anch’esso dominante.

Lettura dello spartito, regole musicali ,  approccio cognitivo, sofferenza nello studio… spesso demotivano e allontanano coloro che allo strumento si erano avvicinati perché affascinati dalla sua bellezza, dall’emozione di ascoltarne il suono ma soprattutto da un richiamo ancestrale, dalla vibrazione magica del Suono. Questo richiamo è il ritorno a casa, è la missione della nostra anima.
Incontrare una campana tibetana, come tanti altri strumenti suono-vibrazionali che proponiamo alla formazione, vuol dire sciogliersi in una profonda commozione, abbracciare la semplicità di un tocco che dona profondo piacere, riconoscere nella vibrazione un messaggio di bellezza e di auto guarigione. La nostra formazione multi strumentale consente di sperimentare e riconoscere la nostra capacità di risonanza, scegliendo di volta in volta un diapason, un tamburo sciamanico, un rav, una campana di quarzo o, fra molti altri strumenti, la nostra voce.
Attraverso il Suono possiamo donare benessere, bellezza e piacere a noi stessi e agli altri e diventare noi stessi strumenti di un progetto universale che si prende cura del pianeta.

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