Di fronte al mare, una sera di primavera, le onde sbattevano forti a riva e facevano rotolare i sassi, erano così impetuose che sembrava di essere all’interno di un gigantesco Ocean Drum.
Ma quel frastuono, quell’energia, quella potenza della Natura ci stava forse rivelando qualcosa?
Elisabetta, in un raro momento di tregua da parte delle onde, come risvegliandosi da un lungo viaggio…, mi guarda fissa e sussurra “I nostri allievi diventeranno Sound Master!!!”.

Da anni ormai, ben prima di costruire Rinascere nel  Suono e la  Formazione per Operatori Olistici del Suono, sappiamo entrambi che quando arrivano queste intuizioni vanno prese al volo! Il problema è che se le intuizioni arrivano in un batter d’occhi, anzi tra un’onda e l’altra, per sviluppare l’idea, elaborare il progetto e realizzarlo ci vogliono le solite settimane, mesi, anni!
Ma tant’è, in questa pausa d’estate  nella  quale ci stavamo meritando (forse) le sacrosante vacanze e il dolce ozio, ci siamo all’improvviso ritrovati  in un brainstorming  tumultuoso, pari solo alla  mareggiata di quella sera.

Sound Master perché?
Nel panorama professionale italiano chi vuole imparare a occuparsi di relazione e benessere con le  persone attraverso il  Suono e la Musica ha davanti a sè un bivio: o sceglie di diventare musicoterapista  e affrontare  un percorso triennale orientato  prevalentemente in ambito terapeutico psicodinamico, umanista…  oppure, da qualche anno a questa parte, può decidere di diventare Operatore Olistico  del  Suono in un percorso annuale come il nostro, orientato al benessere e alla vitalità di corpo, mente e anima. Ma cosa succede dopo?

Succede che spesso un musicoterapista sensibile, cerca di andare oltre l’impostazione standard dei protocolli, vuol conoscere altri strumenti suono-vibrazionali, modalità nuove, magari un po’ sciamaniche, perché sente che gli manca qualcosa e che la sua anima reclama: lavorare negli ambienti del disagio non è facile e il burn out alla fine è lì in agguato – a me almeno è capitato così dopo anni di lavoro come musicoterapeuta  con la disabilità, la vecchiaia, il disagio mentale.

Dall’altra parte della barricata molti Operatori Olistici del Suono sentono la necessità di approfondire la propria formazione perché hanno in mano una professione nuova della quale si sono innamorati (e con loro le persone e i gruppi con i quali essi lavorano) ma non si vogliono fermare, avvertono il desiderio di saperne e sperimentare di più sugli strumenti che utilizzano ormai quotidianamente – le campane tibetane, le campane di cristallo di quarzo, i diapason, il tamburo sciamanico, la voce, il gong…..- diventare ancor più consapevoli di quell’incredibile   potere energetico che gli strumenti e l’intenzione esercitano sul recupero del benessere fisico, emozionale, mentale  e spirituale:  superamento di traumi, credenze trans-generazionali e karmiche, etc.

Diversi operatori olistici che hanno terminato la  formazione mi hanno confidato che hanno sentito aprirsi un mondo e che non si possono fermare: sentono la necessità di maneggiare con più padronanza intervalli, ritmi, triadi, etc, acquisire nuove tecniche e professionalità nel lavoro con i gruppi e tanto, tanto altro…

Questa non è la constatazione del limite alla formazione per Operatori Olistici del Suono ma la gioiosa scoperta di un enorme potenziale interiore che prima era sopito, poi si è rivelato e ora vuole ancora espandersi.

La figura che stiamo costruendo fa incontrare queste due professioni ma è alla ricerca anche di altro: il Sound Master, o  Maestro del Suono,  non sarà un nuovo professionista che si aggiunge ai tanti  che già ci sono e che rispondono alla Legge 4/2013, un Sound Master è una persona in cammino nel  Suono che incontra e risponde unicamente all’anima del Mondo.

Stiamo lavorando con tanta passione a questo progetto.
Seguiteci e, se vi fa piacere, date il vostro contirbuto!
www.rinascerenelsuono.it.

Una estate ricca di buone onde sonore ma soprattutto di silenzio rigenerante! Giovanni  

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