solstizioGiovedì 21 Dicembre ricorre il Solstizio d’Inverno, un momento del ciclo solare che segna l’apice del buio e dell’oscurità che inducono l’uomo a un cambiamento fisico e spirituale.
Il termine “solstizio”
deriva dal latino sol + sistere che significa: il sole sta fermo. Difatti dal 21 al 24 dicembre il Sole parrà rimanere fermo nello stesso punto del cielo per tre giorni, dopo di che dal 25 comincerà a risalire. Metaforicamente, è come se il Sole morisse a se stesso e rimanesse in questo stato di profondo raccoglimento per tre giorni, concentrando tutte le energie per la Rinascita!

Si giunge così alla celebrazione dell’Avvento del Cristo, da potersi intendere non come una ‘persona’, ma come la natura profonda della nostra essenza, la potenzialità di luce e illuminazione dentro ognuno di noi.

In questo momento particolare dell’anno, celebrato in culture di ogni tempo, le forze della natura compiono un passaggio che segna una profonda trasformazione, interiore oltre che esteriore: “l’oscuritá regna sovrana, ma nel momento del suo trionfo cede alla luce che, lentamente, inizia a prevalere sulle brume invernali”.

E’ un periodo carico di valenze simboliche, dominato da miti provenienti da un passato lontanissimo.
Fin dai tempi antichi dalla Siberia alle Isole Britanniche, passando per l’Europa Centrale e il Mediterraneo, era tutto un fiorire di riti e cosmogonie che celebravano l’incontro della notte più lunga col giorno più breve.

Ricerche approfondite di carattere storico sembrano dimostrare che Il Natale sia probabilmente l’esempio più significativo di come una tradizione pagana sia stata assorbita dal Cristianesimo e abbia assunto un nuovo significato. La festa si sovrappone infatti alle celebrazioni per il solstizio d’inverno e alle feste dei saturnali romani (dal 17 al 24 dicembre) durante i quali avvenivano scambi di doni e sontuosi banchetti. In particolare proprio il 25 dicembre si festeggiava il Dies Natalis Solis Invicti, la festa dedicata alla nascita del Sole.solstizio

Il Solstizio d’Inverno perciò corrisponde a una presa di coscienza spirituale, in quanto nascita nella luce.
Durante questo processo è come se un fascio di luce penetrasse nella caverna dell
’illusione e mostrasse la vera natura delle cose, come descritto dal mito della caverna sacra di Platone. Tale apertura corrisponde al centro energetico che si trova sulla sommità del capo: il chakra della corona, il kether della Sefiroth dell’Albero della Vita.  Esso rappresenta il settimo livello del sistema dei chakra e corrisponde a ciò che nella Cristianità viene indicato come il settimo cielo.

Vogliamo indicare allora ai nostri lettori questo articolo che raccoglie vari aspetti e livelli di verità di un meraviglioso momento: Solstizio D’Inverno: Morte e Rinascita dell’Energia Cristica.
Clicca qui per leggere l’articolo.

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