In quei tempi si dice che Io dovessi giungere per portare la Pace nel Mondo, ma la Mia missione doveva essere un’altra. Dall’alba dei secoli infatti si dice che l’Amore arriva col Sole. Io iniziai così la Mia Vita: attraverso il Padre, l’adorazione in Me del Padre, Sole da cui tutto viene dispensato.
 
In quei tempi le energie erano molto pesanti, grevi. Le genti erano poco più che bambine, nella loro coscienza. Le messi erano molte ma i pastori erano pochi. Tu avesti la gioia di seguirMi, essere con Me e poter ascoltare gli insegnamenti. Tutto, da quando Io non fui, ti venne meno e non nutristi fede in te. Gli insegnamenti non furono completati, giàcché lo spavento per la Mia morte ai tuoi occhi fu immenso e le tue cellule furono scosse fino nel tuo più profondo e da allora vivesti il rifiuto dell’accettazione del riconoscimento del Padre in te.
Ora è giunto il momento di scuoterti da questo evento per te traumatico, sappi cara Marta che niente fu diverso da come doveva essere. Il Mio amore per te è incontaminato. Ricordo le serate trascorse con te, Maria e Lazzaro a impartire insegnamenti mentre con voi parlavo della Vita. Non temere la morte. La morte è solo un’apparenza fisica, di trasmutazione cellulare. La Mia voce per te era sicurezza. Sei sempre stata titubante e dubbiosa verso di te. Ti sei sempre prodigata in faccende domestiche per evitare di entrare profondamente in te stessa. Hai sempre preferito ascoltare e prendere dagli altri. Ma sappi che è decisiva la discesa negli inferi personali. Prima della salita alla Luce occorre scendere nel buio della propria Anima per imparare la discesa in sé e solo dopo avviene la salita. Quanto più discendi nella profondità tanto più salirai nell’immensità. E’ solo per abituare il tuo essere a sostenere vibrazioni sempre più elevate. Ricorda: fai e stai sempre nella fede del Padre Madre Sorgente che tutto ama.
 
Le sere con voi discepoli e amati erano intense, di quell’intensità di amore, presenza e partecipazione che ogni parola da Me detta era subito Legge e Verità per voi.
Marta, Marta, non avertene! Sei in questa incarnazione per portare la Parola. Non essere più diffidente! Non fuggire più dal tuo compito! Io, il Cristo Asceso ti dico: va’ e porta la Saggezza, la Sapienza. Incontra il tuo Cristo interiore e da Lui prendi forza. Il contatto è già avvenuto tanto tempo fa e aspetta solo di essere utilizzato. L’Amore  parte da ogni tua mossa.  Ascolta come sai fare. Attingi dai Miei insegnamenti. Rimani nell’ascolto interiore. 
 
E presto venne sera. La sera è pregna di ascolto. L’ascolto del Dio Vivente. Non temere la sera. Non temere il buio. Le Forze opposte sono sempre al lavoro, ma la sera, con la sua profondità, permette di entrare in un ascolto più totale, se solo non temi Il buio della notte, la calata del Sole. Ricorda che il Sole è dentro ognuno di Noi, il Sole splende in ognuno e quando questo è permesso le Forze dell’ombra nulla riescono. 
 
“ E intorno ad un lungo tavolo di legno al quale sedevamo tutti noi, Gesù parlava. A volte in piedi, a volte si sedeva ad uno dei due lati lunghi del tavolo. Tutti volevamo stargli vicini, ma la Sua voce penetrante, giungeva in noi con un Amore totale, toccando ogni cellula della nostra mente che immediatamente era come sedata da quel timbro pieno di conoscenza, nonostante la giovane età. Lui era il Maestro,  Lui era quello che ci istruiva sui Misteri, sulla Legge, sulla Verità.
E man mano che le serate si succedevano, Io provavo sempre più Amore per lui. Era per me Colui che mi liberava dall’ignoranza, risvegliando il mio Essere all’Eternità, quel sentire così dolce e gioioso davanti al quale ogni paura cessa e si vive una costante beatitudine verso la Vita e una infinita gratitudine verso Lui che ci parlava. Infinita pazienza aveva! Quanto lo amavo nel più profondo di me! Come un fratello adorato era pieno di attenzioni, per ognuno Lui e il Padre erano veramente UNO. Ogni volta che insegnava era come se entrasse in uno stato profondo e le parole gli uscivano dettate da una Mente Superiore.”
 
Mesaggio ricevuto da Roberta Albé per un’Anima che ne ha fatto richiesta

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